Sta succedendo davvero. Tutto.

Spessissimo in questi mesi ce lo siamo chiesti: Ma sta succedendo davvero?

Sì. Sta succedendo davvero. Tutto. Una pandemia ci ha invaso. È entrata nelle nostre case, ha sconvolto le nostre abitudini e con ogni probabilità metterà in crisi, in una crisi nera, la nostra economia, con previsioni (italiane, europee e NATO) nerissime.

Ma, e la domanda spesso ci ha assaliti, in queste lunghe notti, ci stiamo davvero rendendo conto di quello che sta succedendo?

Giorni fa ne parlavo con alcuni amici, dicevo che sembra di leggere quelle pagine di mezzo, nei volumi di storia del liceo. Quelle pagine noiose, che raccontano il milieu dell’Occidente prima della guerra o di una rivoluzione, e forse, realizzando una delle speranze della Brigata Garibaldi, potremo averle entrambe.

Ma quelle pagine le abbiamo saltate in troppi. Altrimenti non si comprenderebbe la calma (la Benedetta santa calma) con cui questo Paese sta accettando tutto: quarantena, pandemia, caos a oriente e a occidente. La calma che permea financo i nostri opinionisti più agguerriti, che hanno in questi giorni parlato, certo, di Cina e USA, ma che guardando alla situazione americana si dicono fiduciosi.

L’America sta bruciando. Il Paese più colpito dal Covid si è riversato interamente nelle piazze. I dispositivi di protezione sono impossibili da indossare in mezzo ai lacrimogeni, al fumo, alla corsa folle delle mandrie. Il presidente americano sta reagendo nel modo peggiore, ogni dichiarazione,oltre che avventata, si dimostra inefficace. Ha attaccato i manifestanti, ha difeso la polizia, se l’è presa con i governatori.

Il problema non è più a Minneapolis o in California. Adesso tutto il Paese è una polveriera e nuovi morti si contano già, come era inevitabile. L’America non vedeva un periodo del genere da trenta anni.

Di questo dobbiamo renderci conto.

Dall’altro lato c’è la Cina, naturalmente, che in questi giorni ha alzato i toni dicendo che nel Paese a stelle e strisce c’è un vecchio problema di razzismo, dimenticando, forse, il problema Tibet, la Mongolia, la Manciuria, Hong Kong.

Torneremo sulla Cina più avanti, intanto fermiamo questo punto: sta succedendo davvero. L’America, nel fitto di moti destinati a fare la storia, è in piena crisi economica e sanitaria, potrebbe collassare. Potrebbe collassare ridisegnando completamente le sorti dell’Occidente e la mappa geopolitica internazionale.

Auguriamoci che questo non succeda, che le pistole della polizia americana rimangano silenti.





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